MLC 2006: franchigia a terra senza visto e marittimi «lavoratori essenziali» da dicembre 2027

Gli emendamenti 2025 alla Convenzione sul lavoro marittimo entrano in vigore il 23 dicembre 2027: franchigia a terra senza visto né permesso speciale, rifiuto motivato per iscritto, spese di rimpatrio dettagliate, marittimi riconosciuti lavoratori essenziali. Cosa deve preparare uno yacht.

MLC 2006: franchigia a terra senza visto e marittimi «lavoratori essenziali» da dicembre 2027
14 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Questo articolo fa parte della nostra guida di riferimento completa.

Il 23 dicembre 2027 la Convenzione sul lavoro marittimo del 2006 cambia per la quinta volta dal 2014. Gli emendamenti adottati dalla Conferenza internazionale del lavoro il 6 giugno 2025 sono noti; la loro portata pratica per l’equipaggio di uno yacht lo è meno. Due pubblicazioni l’hanno appena precisata: la sesta edizione delle domande frequenti dell’ILO sulla convenzione, uscita il 4 giugno 2026, e un dossier di SAFETY4SEA del 12 ottobre 2026 che separa ciò che già si applica da ciò che entrerà in vigore fra quattordici mesi.

Per uno yacht, l’essenziale non sta nelle nuove disposizioni sulle molestie, già trattate qui. Sta in tre questioni quotidiane: scendere a terra, tornare a casa ed essere riconosciuti come marittimi dalle amministrazioni che si attraversano.

Il calendario, e perché è acquisito

Gli emendamenti al Codice della convenzione seguono la procedura dell’articolo XV. Approvati dalla Conferenza il 6 giugno 2025, sono stati notificati agli Stati ratificanti il 23 giugno 2025. Questi Stati hanno tempo fino al 23 giugno 2027 per esprimere un disaccordo formale; salvo opposizione di più del 40 % di essi, che rappresentino almeno il 40 % del tonnellaggio mondiale, gli emendamenti entrano in vigore sei mesi dopo, il 23 dicembre 2027. Nessuna delle quattro serie precedenti si è avvicinata a quella soglia. La data si prepara come una certezza.

La convenzione vincola oggi 113 Stati, dopo la ratifica di Cuba nel giugno 2026. Per lo yachting, ciò copre tanto le bandiere di riferimento quanto gli Stati di approdo dove si gioca la stagione: Francia, Spagna, Italia, Malta, Croazia, Grecia. L’Oman, nel 2022, è stato il primo Stato del Golfo a ratificarla.

Franchigia a terra: cosa la norma A2.4.2 impone agli Stati di approdo

È la disposizione più concreta del pacchetto. Una nuova norma A2.4.2 obbliga lo Stato di approdo ad autorizzare i marittimi a scendere a terra durante lo scalo, una volta espletate le formalità di arrivo, salvo motivi di sanità pubblica, di sicurezza pubblica o di ordine pubblico. Tre punti precisano la regola.

Nessun visto né permesso speciale può essere richiesto a un marittimo per la franchigia a terra. La formulazione mira a quell’oggetto preciso: la franchigia a terra, non il transito, non l’imbarco, non il soggiorno.

Un rifiuto si motiva per iscritto. Quando l’autorità nega la discesa a terra, deve comunicarne le ragioni al marittimo, per iscritto. È la fine della decisione verbale ai piedi della passerella, senza traccia e senza ricorso.

Senza discriminazione, in particolare in ragione della bandiera della nave. L’armatore, da parte sua, agevola la franchigia a terra tenendo conto delle esigenze operative e del benessere dell’equipaggio.

Per un equipaggio non europeo nel Mediterraneo, questo testo va letto accanto ad altri due. Il codice frontiere Schengen conosce già un regime di discesa a terra per i marittimi iscritti in una lista dell’equipaggio depositata in anticipo. E l’EES registra ogni passaggio dal 10 aprile 2026, con un conteggio rigoroso dei 90 giorni su 180. La norma A2.4.2 non tocca nessuno dei due: non apre alcun diritto di soggiorno e non sospende il contatore. Ciò che cambia è la posizione dell’equipaggio di fronte a una prassi portuale locale che tratta il marittimo di yacht come un turista, o che esige un permesso che la convenzione esclude. Da dicembre 2027 il rifiuto dovrà essere scritto, e lo Stato di approdo dovrà poterlo giustificare davanti all’ILO.

Rimpatrio: l’elenco delle spese che l’armatore non può più discutere

Il diritto al rimpatrio esisteva già. La norma A2.5.1 riceve un nuovo paragrafo 3 che fissa il minimo a carico dell’armatore:

  • il viaggio fino alla destinazione scelta;
  • l’alloggio e il vitto dalla partenza dalla nave fino all’arrivo;
  • il trasporto di 30 kg di bagaglio personale;
  • le cure mediche, quando necessarie, fino a quando il marittimo è idoneo a viaggiare.

Un nuovo paragrafo 10 chiede inoltre a ogni Stato di agevolare il rimpatrio dei marittimi senza discriminazione, qualunque sia la bandiera della nave.

Nello yachting, la clausola di rimpatrio di un contratto di arruolamento rimanda spesso a «un biglietto in classe economica» e alla franchigia bagaglio della compagnia aerea. Ventitré chili, una notte d’albergo non prevista, un marittimo sbarcato ferito all’estero: ciascuna di queste situazioni diventa, nel dicembre 2027, uno scarto fra il contratto e la convenzione. I contratti si rileggono prima, non dopo.

Lavoratori essenziali: una linea guida, non un obbligo

La linea guida B2.5.2 chiede a ogni Stato di designare e riconoscere i marittimi come lavoratori essenziali, e di adottare misure per agevolarne lo spostamento in sicurezza: franchigia a terra, rimpatrio, cambi equipaggio, cure mediche a terra. È la prima volta che uno strumento internazionale del lavoro riconosce in questo modo una categoria di lavoratori.

Una linea guida appartiene alla parte B del Codice: gli Stati devono tenerla in debita considerazione, senza esserne vincolati. La portata concreta dipenderà quindi dalle amministrazioni, alle frontiere come nei consolati. Il testo non è per questo meno utile a un gestore: dà un nome a ciò che gli equipaggi chiedono da anni, un cambio equipaggio a Palma o ad Antibes trattato come un’operazione marittima e non come un viaggio di piacere.

Il resto del pacchetto

Altre tre serie di emendamenti completano l’insieme, e tutte e quattro poggiano sulla stessa data.

Violenza e molestie. La norma A4.3 riceve un nuovo comma sulla prevenzione e l’eliminazione della violenza e delle molestie, comprese le molestie sessuali, il bullismo e l’aggressione sessuale, con riferimento alla Convenzione n. 190 dell’ILO. L’armatore adotta politiche e misure; la procedura di reclamo a bordo guadagna in riservatezza e in protezione contro le ritorsioni. La formazione STCW corrispondente è obbligatoria dal 1º gennaio 2026.

Reclutamento e collocamento. I servizi di reclutamento sono invitati, per linea guida, a prevedere misure contro la violenza, le molestie e l’aggressione sessuale. Un gestore che recluta tramite agenzia ha interesse a sapere cosa questa ha messo in atto.

Trattamento equo dei marittimi detenuti. La linea guida B4.4.6 rinvia ora alle linee guida congiunte ILO/IMO sul trattamento equo dei marittimi detenuti per un presunto reato marittimo, adottate a fine 2024, e al codice IMO sulle inchieste sui sinistri. Dopo l’inchiesta sul Bayesian, lo yachting sa quanto vale quel riferimento.

Cosa prepara uno yacht entro dicembre 2027

Oggi non è richiesto nulla di nuovo. Ma la maggior parte dei documenti interessati si rinnova su un ciclo di cinque anni, con un’ispezione intermedia, e la bandiera pubblicherà la sua circolare applicativa nel corso del 2027. I cantieri stanno in un elenco breve.

  • Rileggere i contratti di arruolamento: clausola di rimpatrio allineata al nuovo paragrafo 3 (viaggio, alloggio, vitto, 30 kg, cure fino all’idoneità a viaggiare), destinazione di rimpatrio esplicita e procedura di reclamo aggiornata.
  • Verificare la garanzia finanziaria per abbandono e rimpatrio: che il certificato affisso a bordo copra davvero le spese mediche fino all’idoneità a viaggiare.
  • Aggiornare la parte II della DMLC: misure dell’armatore per agevolare la franchigia a terra, politica contro le molestie, canale di segnalazione con sbocco a terra. La parte I seguirà la bandiera.
  • Inserire la franchigia a terra nel SMS: pianificazione compatibile con le ore di riposo e le esigenze di bordo, liste dell’equipaggio depositate prima dell’arrivo perché le formalità si considerino espletate, e conservazione di ogni rifiuto scritto.
  • Tenere il conteggio Schengen di ogni marittimo non europeo, indipendentemente dalla franchigia a terra: la norma A2.4.2 non lo sostituisce.
  • Qualificare le agenzie di reclutamento sulle loro misure di prevenzione, e metterlo per iscritto.

Per uno yacht privato, la questione preliminare resta l’applicabilità, che dipende da bandiera e tonnellaggio; la nostra lettura della convenzione dal lato del marittimo ne ricorda le soglie. Per uno yacht commerciale, la questione non si pone.

La convenzione non chiede nulla che i programmi ben tenuti non pratichino già: un cambio equipaggio organizzato, un marittimo rimpatriato senza contare le valigie, una discesa a terra che non dipende dall’umore di uno sportello. La differenza, da dicembre 2027, è che queste prassi diventano verificabili dallo Stato di approdo. Ciò che facciamo nella gestione MLC degli equipaggi è metterle per iscritto prima che un ispettore le legga. La guida completa alla MLC 2006 resta il riferimento per il resto della convenzione.

Fonti

Domande frequenti

La franchigia a terra senza visto esonera l'equipaggio dal conteggio Schengen?
No. La norma A2.4.2 vieta di esigere un visto o un permesso speciale ai fini della franchigia a terra, una volta espletate le formalità di arrivo. Non crea alcun diritto di soggiorno e non modifica né la regola dei 90 giorni su 180 né la registrazione EES. Un marittimo non europeo che scende a terra consuma i suoi giorni come prima.
Questi emendamenti si applicano a uno yacht privato?
Dipende dalla bandiera. La MLC si applica agli yacht commerciali; per gli yacht privati, i registri di Cayman Islands, Isole Marshall o Isola di Man la applicano a partire da 500 GT in navigazione internazionale. Al di sotto, la bandiera applica in genere un regime alleggerito, ispirato allo stesso testo.
Cosa fare prima del 23 dicembre 2027?
Rileggere la clausola di rimpatrio dei contratti di arruolamento (spese minime, 30 kg di bagaglio, cure mediche fino all'idoneità a viaggiare), verificare che la garanzia finanziaria copra quelle voci, aggiornare la parte II della DMLC e la procedura di reclamo, e inserire la franchigia a terra nel sistema di gestione della sicurezza. La bandiera pubblicherà la sua circolare nel corso del 2027.
Ritratto di Jean Pousthomis

Di

Jean Pousthomis

Master Mariner · STCW II/2 unlimited · Founder & DPA, Cursorio

Capitano di lungo corso, fondatore di Cursorio. DPA esternalizzato per superyacht privati detenuti direttamente o tramite family office.

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MLC 2006 franchigia a terra rimpatrio lavoratori essenziali equipaggio ILO normativa

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