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Golfo di Aden: la pirateria organizzata torna con tre navi sequestrate in aprile 2026

Il MICA Center documenta il ritorno strutturato della pirateria somala: 3 navi mercantili sequestrate in aprile, una quarta a inizio maggio. Analisi e raccomandazioni.

Golfo di Aden: la pirateria organizzata torna con tre navi sequestrate in aprile 2026
15 maggio 2026 · 5 min di lettura

Fonte ufficiale: Questo articolo si basa sul Rapporto Mensile del MICA Center (Marina Nazionale francese) per il mese di aprile 2026. Scarica il rapporto completo (PDF, 6,2 MB)

Il Golfo di Aden torna al centro di una crisi di sicurezza marittima che molti professionisti del settore ritenevano archiviata. Il Rapporto Mensile del MICA Center per aprile 2026 documenta il ritorno strutturato di diversi Pirate Action Group (PAG) somali, operativi dalla costa della Somalia su un’area che si estende fino a oltre 485 miglia nautiche a nord-est di Mogadiscio.

528 giorni di silenzio, poi la ripresa

Il dato che inquadra la situazione: i PAG somali avevano mantenuto 528 giorni di inattività operativa dopo l’attacco alla MV BASILIK del 23 maggio 2024. La ripresa è iniziata nel novembre 2025, con un singolo PAG che ha lasciato la Somalia a bordo di un dhow usato come nave madre, conducendo una serie di tentativi di abbordaggio — tutti falliti. Tra gennaio e marzo 2026 si è registrata una nuova sequenza: quattro sequestri di dhow e pescherecci, tattica preparatoria classica per costruire una flotta di navi madri.

  • 1° gennaio 2026 — LIAO DONG YU 578: dirottamento
  • 2° gennaio 2026 — SULTANA 2: dirottamento
  • 3 febbraio 2026 — AL-WALEED: dirottamento
  • 19 marzo 2026 — AL WASEEMI 786: dirottamento

Il ritmo operativo cambia il 9 aprile 2026 con il dirottamento di un dhow al largo di Bargal, Somalia. Secondo il MICA Center, i responsabili indossano uniformi militari e cercano di contattare le navi mercantili via radio VHF — uno sviluppo tattico che segnala un’organizzazione più sofisticata.

Tre navi mercantili catturate in dieci giorni

Dal 21 aprile, i PAG passano ad attaccare obiettivi commerciali in rapida successione:

21 aprile — HONOUR 25 (petroliera): attaccata al largo della baia di Hafun, a circa 30 miglia dalla costa. L’incidente è probabilmente collegato al dirottamento del dhow ALKHAYR 2 del 20 aprile, che ha verosimilmente servito da nave madre. La HONOUR 25 trasmette l’AIS in modo intermittente ed è attualmente all’ancora a 2 miglia dalla costa somala, a nord-est di Durdura.

25 aprile — FAHAD (dhow): dirottato poco dopo aver lasciato Mogadiscio, con un carico di limoni secchi, da circa 11 individui a 10 miglia dalla costa di Dhinowda. Il MICA Center valuta che si tratti di un gruppo separato che opera più a sud — confermando la presenza di più PAG indipendenti.

26 aprile — SWARD (cargo): dirottato alle 23:00 ora locale nella zona di Godobjiran, a 13 miglia dalla costa somala, da 10 pirati armati a bordo di 3 skiff. Il dhow FAHAD ha verosimilmente servito da nave madre per questo attacco. La SWARD trasmette l’AIS in modo intermittente ed è all’ancora a 1,5 miglia dalla costa, a 37 miglia a nord-est di Shinoode.

Il 28 aprile, la petroliera MINERVA PISCES è stata avvicinata da un probabile PAG a 485 miglia a nord-est di Mogadiscio, estendendo significativamente la zona di minaccia oltre il tradizionale perimetro di 200 miglia.

Inizio maggio: la minaccia raggiunge le acque yemenite

Il pattern è continuato a maggio, con incidenti che si estendono nel Golfo di Aden e nelle acque territoriali yemenite:

1° maggio — NEW VENTURE: approccio sospetto segnalato all’interno dell’IRTC (corridoio di transito internazionale raccomandato). Uno skiff con 7 individui pesantemente armati — tra cui un lanciagranate — si è avvicinato a 10 metri. La nave ha effettuato una manovra evasiva, costringendo lo skiff a ritirarsi.

2 maggio — EUREKA (petroliera, bandiera togolese): dirottata mentre era all’ancora presso il porto di Qana, nella provincia yemenita di Shabwa, alle 08:00 ora locale. La nave è stata condotta a Bosaso, nella regione del Puntland somalo, dove si trova attualmente all’ancora a 3,5 miglia dalla costa. È un fatto significativo: un PAG ha condotto un attacco nelle acque territoriali yemenite e trasferito la preda in Somalia.

2 maggio — TRIKERI (bulk carrier): approccio sospetto di un peschereccio e di una piccola imbarcazione al largo di Al Mukalla, Yemen. Il personale di sicurezza armato ha sparato colpi di avvertimento e le imbarcazioni si sono allontanate.

Il vuoto di sicurezza: perché proprio ora

Il MICA Center evidenzia il fattore strutturale che ha reso possibile questa ripresa. Le pattuglie navali internazionali nel corridoio del Golfo di Aden — dispiegate dal 2008 — sono sotto pressione a causa di due crisi regionali simultanee: lo stallo nello Stretto di Hormuz, dove l’IRGC-N controlla il corridoio di Larak e la marina americana mantiene un blocco navale nel Golfo dell’Oman dal 13 aprile 2026; e i conflitti regionali più ampi che distolgono le risorse navali dalle zone di pattugliamento anti-pirateria.

Questo doppio assottigliamento della copertura ha creato una finestra di opportunità che i PAG somali hanno chiaramente identificato e sfruttato. Aggrava la situazione il paradosso del rerouting: le compagnie che evitano Bab el-Mandeb via Capo di Buona Speranza navigano in acque storicamente più esposte alla pirateria, con meno asset navali disponibili nell’area.

Indicazioni pratiche per gli operatori di yacht

Per i capitani di superyacht e i gestori di flotta, le indicazioni del MICA Center sono inequivocabili. La zona di pericolo si estende ora dal Golfo di Aden alle acque yemenite e somale fino a 750 miglia dalla costa. Gli yacht — lenti, con opera morta ridotta, valore percepito elevato — restano obiettivi opportunistici molto attraenti.

Il rispetto delle BMP (Best Management Practices) è il requisito minimo per qualsiasi transito nella regione: coordinamento pre-partenza con il MSCHOA, guardia radio continua, misure di rinforzo passivo della nave e, ove possibile, personale di sicurezza armato (PCASP). Qualsiasi attività sospetta — dhow ad alta velocità, equipaggi insolitamente ridotti, imbarcazioni che rimorchiano skiff — deve essere immediatamente segnalata all’UKMTO ([email protected], +44 239 222 2065) o al MICA Center ([email protected], +33 298 149 917).

La situazione rimane altamente volatile. Si raccomanda vivamente agli operatori di consultare i rapporti mensili del MICA Center e gli avvisi in tempo reale del MSCIO prima e durante qualsiasi transito nella regione.

Di

Jean Pousthomis

Master Mariner · STCW II/2 unlimited · Founder & DPA, Cursorio

Capitano di lungo corso, fondatore di Cursorio. DPA esternalizzato per superyacht privati detenuti direttamente o tramite family office.

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pirateria Golfo di Aden sicurezza marittima Somalia MICA Center

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