Dopo cinque anni consecutivi di rialzi a due cifre, il mercato dell’assicurazione corpo e macchine (H&M) degli yacht imbocca nel 2026 una svolta. I rinnovi del primo semestre escono mediamente piatti o a -5 %, l’ingresso di nuovi sindacati Lloyd’s e di portatori statunitensi come Falvey, Arch o AXIS Specialty restituisce capacità al mercato, e i broker tornano, con prudenza, a parlare di un contesto «favorevole agli assicurati». Per i gestori di megayacht la tentazione di interpretare il segnale come una finestra aperta è forte. La realtà è più sfumata: oltre i 40 metri il mercato resta selettivo e tre dinamiche di fondo — sinistri catastrofici, rischio batterie al litio, pressione sulla P&I — possono richiudere rapidamente la porta.
Cinque anni di rialzi, primo riflusso
Dal 2018, il mercato marine aveva accumulato aumenti continui, sostenuti da risultati tecnici in deterioramento, dall’uscita di capacità storiche e da una riassicurazione più rigida. Sul comparto H&M da diporto, i rinnovi si attestavano regolarmente intorno al +10 % annuo, con esclusioni più severe e franchigie più alte. Nel 2026, diversi portatori ritengono che la fase correttiva sia conclusa: la capacità rientra e la concorrenza si risveglia. In concreto, un megayacht «pulito» — nessun sinistro su tre anni, equipaggio stabile, programma di manutenzione documentato — può oggi puntare a un rinnovo piatto o addirittura a un lieve ribasso, in condizioni impensabili diciotto mesi fa.
Il riflusso resta tuttavia disomogeneo. Le unità oltre 50 metri trovano meno mercati disponibili rispetto a quelle di 30–40 metri: solo una manciata di sindacati Lloyd’s accetta ancora di scrivere valori assicurati superiori a 80 M€, e tutti applicano una sottoscrizione rigorosa — condition survey, qualifiche del comandante, piano di navigazione dettagliato. Il «mercato morbido» raccontato nella stampa di settore riguarda anzitutto le flotte commerciali e i rischi industriali; gli armatori di megayacht continuano a operare in un sottomercato più ristretto, in cui il premio resta strettamente legato al percorso individuale del singolo natante.
Litio, clima, mega-sinistri: ciò che frena i sottoscrittori
Tre segnali contraddicono il racconto della distensione. Il primo è il rischio incendio legato alle batterie al litio: foil, e-foil, jet-ski elettrici, sea-bob e sistemi ausiliari si sono moltiplicati a bordo, spesso stoccati in garage tecnici privi di rilevazione dedicata. Diversi incendi di marine nel 2025 sono stati ricollegati direttamente a queste batterie, e la sottoscrizione si è irrigidita di conseguenza: dichiarazione obbligatoria dell’inventario batterie, requisiti di stoccaggio ignifugo, in alcuni casi sublimiti dedicati.
Il secondo segnale è climatico. La stagione mediterranea 2025 è stata segnata da forti episodi temporaleschi in Costa Azzurra, Sardegna e Baleari, in date ben fuori dalla finestra ciclonica tradizionale. Gli assicuratori integrano ora scenari «fuori stagione» nella tariffazione e impongono più spesso clausole contrattuali di messa in sicurezza — distanze obbligatorie dalle zone di allerta, ormeggi rinforzati.
Il terzo segnale viene dalla P&I. I due grandi sinistri pool — la portacontainer Dali e la X-Press Pearl — dovrebbero generare oltre un miliardo di dollari di perdite mutualizzate, mantenendo i general increase a una cifra alta nonostante la buona solidità finanziaria di diversi club. Per i megayacht commerciali che si appoggiano alla copertura P&I dei club internazionali, i rinnovi 2026/2027 rischiano di essere meno favorevoli di quelli ottenuti lato H&M.
Preparare il rinnovo: dove si fa la differenza
In un mercato a due velocità, il ship manager diventa attore centrale della sottoscrizione. La qualità del fascicolo pesa più che mai sul premio finale. Tre elementi sono oggi prioritari per i sottoscrittori: tracciabilità della manutenzione (PMS aggiornato, rapporti di classe, registri di revisione motori e propulsori), governance dell’equipaggio (turnover comandante, certificazioni STCW, conformità MLC) e controllo del rischio litio — trattato ormai come tema di sottoscrizione autonomo. Presentare un fascicolo strutturato, alimentato in tempo reale dai dati di bordo, trasforma spesso un rinnovo difensivo in una negoziazione favorevole.
Il mercato 2026 non è né duro né morbido: è selettivo. Gli armatori che investono nella documentazione del rischio catturano il vantaggio della distensione. Gli altri restano ancorati alla zona del +10 %.