Il Designated Person Ashore (DPA) — la «persona designata a terra» — è la persona che ogni Compagnia soggetta al Codice ISM deve designare a terra per collegare ciascuna nave al livello più alto della propria direzione, con la responsabilità e l’autorità di sorvegliare la sicurezza dell’esercizio e la prevenzione dell’inquinamento. Il ruolo è obbligatorio dal 1° luglio 1998, data in cui il capitolo IX della convenzione SOLAS ha reso vincolante il Codice ISM.
Dietro queste due frasi c’è un mestiere vero. Ecco la scheda del ruolo — collocazione gerarchica, autorità, qualifiche, responsabilità — così come la disegnano i testi e come si pratica su un superyacht.
Cosa dice il Codice ISM: un collegamento diretto con il vertice
Il paragrafo 4 della parte A del Codice ISM, sobriamente intitolato Designated person(s), è una delle sezioni più brevi del Codice — e una delle più strutturanti. Ogni Compagnia deve designare “a person or persons ashore having direct access to the highest level of management”: una o più persone a terra con accesso diretto al livello più alto della direzione.
Ogni parola conta:
- “Ashore” — il ruolo è a terra. Il DPA non è né il comandante né un ufficiale imbarcato: è la controparte della nave sul versante Compagnia.
- “A person or persons” — la designazione avviene per Compagnia (l’entità titolare del Document of Compliance), non per nave. Uno stesso DPA può seguire più navi, e una Compagnia può nominare più DPA.
- “Direct access to the highest level of management” — è la caratteristica chiave della collocazione gerarchica. Nessun livello intermedio può filtrare l’escalation: il DPA deve poter raggiungere l’organo che decide davvero. Su uno yacht detenuto tramite una società o un family office, quel «livello più alto» è il beneficiario effettivo o il suo rappresentante con mandato — non un gestore amministrativo.
Lo stesso paragrafo fissa la sostanza del ruolo: la responsabilità e l’autorità del DPA comprendono la sorveglianza degli aspetti di sicurezza e di prevenzione dell’inquinamento dell’esercizio di ciascuna nave, e l’obbligo di garantire che risorse adeguate e supporto da terra siano effettivamente applicati.
Un confine, infine: il DPA non comanda la nave. Il paragrafo 5 del Codice sancisce l’autorità assoluta del comandante (master’s overriding authority) per ogni decisione in materia di sicurezza e prevenzione dell’inquinamento. Il DPA non è un gradino sopra la plancia; è il garante, a terra, che il sistema funzioni. La nostra guida completa ISM/ISPS colloca il ruolo nell’architettura complessiva del Codice.
Qualifiche: cosa raccomanda la circolare MSC-MEPC.7/Circ.6
Il Codice ISM in sé non fissa alcuna qualifica per il DPA. Il riferimento è la circolare IMO MSC-MEPC.7/Circ.6 del 19 ottobre 2007, adottata congiuntamente dai comitati MSC e MEPC. Raccomanda una base di formazione attraverso una di tre vie:
- un titolo di un istituto di istruzione superiore riconosciuto, in un campo pertinente di gestione, ingegneria o scienze fisiche; oppure
- qualifiche ed esperienza di navigazione come ufficiale brevettato ai sensi della convenzione STCW; oppure
- un’altra formazione, combinata con non meno di tre anni di esperienza pratica senior nella gestione operativa di navi.
A questa base si aggiunge una formazione specifica: conoscenza del Codice ISM e della normativa applicabile, tecniche di valutazione (esame, interrogazione, restituzione), aspetti tecnici e operativi della gestione della sicurezza, e la partecipazione ad almeno un audit di sistemi di gestione marittimi. Quanto all’esperienza, la circolare si aspetta un DPA capace di portare i temi ISM al livello più alto della direzione, valutare l’efficacia di un SMS e sfruttare i dati di near-miss e incidenti.
Due precisazioni pratiche. Primo, la Compagnia deve conservare la prova documentale di queste qualifiche: è ciò che la bandiera verifica al momento della registrazione del DPA. Secondo, la circolare è una raccomandazione, non un obbligo — ma alcune bandiere vanno oltre ed esigono una qualifica marittima personale del DPA, tipicamente un brevetto di capitano di lungo corso, di direttore di macchina o una certificazione formale di auditor ISM.
Le responsabilità concrete del ruolo
Nel quotidiano, il ruolo di DPA si traduce in un perimetro stabile, qualunque sia la nave:
- Monitoraggio del SMS — verificare che il sistema di gestione della sicurezza resti coerente, aggiornato e realmente applicato a bordo, attraverso revisioni periodiche.
- Non conformità e near-miss — ricevere i rapporti dal bordo, condurre l’analisi della causa radice, seguire le azioni correttive fino alla chiusura.
- Risorse — ottenere dalla direzione i mezzi che la sicurezza richiede: manutenzione, organici, formazione. È qui che l’accesso diretto al decisore smette di essere teorico.
- Collegamento nave-terra — essere raggiungibile 24/7 dal comandante, con un circuito di escalation documentato e testato.
- Management review e audit — consolidare i ritorni del bordo nella revisione annuale, preparare gli audit del DOC e dello SMC; è il cuore delle nostre missioni di audit ISM/ISPS.
- Interfaccia con la bandiera — dichiarazioni, risposte alle circolari, rinnovi dei certificati.
Il versante operativo a bordo — affissione dei recapiti, canali di contatto, test mensile del circuito — è approfondito nel nostro articolo DPA a bordo: implementazione, contatto, allerte SSAS.
DPA e CSO: due cappelli da non confondere
Il DPA viene spesso confuso con il CSO (Company Security Officer). I due ruoli sono vicini, ma dipendono da testi diversi: il DPA dal Codice ISM (sicurezza dell’esercizio, prevenzione dell’inquinamento), il CSO dal Codice ISPS, in vigore dal 1° luglio 2004 sotto il capitolo XI-2 della SOLAS (security: minacce, atti illeciti, pirateria). Il primo risponde del SMS, il secondo dello Ship Security Plan e della catena di allerta SSAS.
Nello yachting, i due cappelli sono spesso portati dalla stessa persona o dallo stesso studio. Le bandiere lo ammettono, a condizione che non vi siano conflitti di interesse — e la catena decisionale guadagna in rapidità, in particolare in situazione di allerta.
Dipendente o esternalizzato?
Il Codice non impone né l’uno né l’altro. Un DPA dipendente si giustifica su una flotta di più navi sotto la stessa Compagnia; per un armatore con uno o due yacht, l’esternalizzazione è la configurazione più diffusa — a condizioni rigorose: contratto scritto, dichiarazione alla bandiera, accesso diretto documentato al decisore, disponibilità 24/7. Abbiamo dedicato un’analisi completa all’esternalizzazione del DPA, con ritorno d’esperienza e costi; e il nostro servizio DPA descrive cosa copre concretamente un mandato.
In sintesi
Un DPA non è un nome su un certificato: è un ruolo, con una linea di riporto (il livello più alto della direzione, senza filtri), un’autorità (risorse e arbitrati di sicurezza), qualifiche verificabili e deliverable regolari. Quattro verifiche bastano per sapere se il vostro è realmente esercitato: i suoi recapiti sono dichiarati alla bandiera e affissi a bordo; il suo accesso diretto al decisore è documentato; le sue qualifiche sono archiviate; e il circuito di contatto è stato testato di recente. Se una di queste risposte manca, il ruolo esiste solo sulla carta — e un audit lo vedrà prima di voi.
Fonti
- ISM Code — Organizzazione marittima internazionale
- MSC-MEPC.7/Circ.6 — Guidance on the qualifications, training and experience necessary for undertaking the role of the designated person (PDF) — IMO, 19 ottobre 2007, via Australian Maritime Safety Authority
- SOLAS XI-2 and the ISPS Code — Organizzazione marittima internazionale