Scegliere una bandiera ha significato a lungo mettere in bilancia poche variabili note: il regime fiscale, la qualità della rete consolare, la reputazione presso assicuratori e autorità di controllo, la flessibilità sui brevetti dell’equipaggio. Nel 2026 se ne aggiunge un’altra, più prosaica e assai più vincolante: il calendario. I tre codici che regolano il grande yachting commerciale sono stati tutti rivisti in meno di due anni, e le loro finestre di transizione si chiudono quest’anno.
Tre codici, tre date di entrata in vigore
Il REG Yacht Code — quello del Red Ensign Group, che riunisce il Regno Unito, le sue dipendenze della Corona (Isola di Man, Guernsey, Jersey) e nove territori d’oltremare tra cui Isole Cayman, Bermuda, Gibilterra e Isole Vergini Britanniche — è stato pubblicato nella versione riveduta l’11 gennaio 2024 ed è entrato in vigore il 1° luglio 2024. Aggiorna la revisione del gennaio 2019 e i suoi due corrigenda, dopo due anni di lavoro con l’industria. L’ambito non è cambiato: la Parte A riguarda gli yacht di 24 metri e oltre in lunghezza di bordo libero, in uso commerciale, che non trasportano carico e con un massimo di dodici passeggeri; la Parte B riguarda gli yacht da diporto di qualsiasi dimensione che imbarcano più di dodici e fino a trentasei passeggeri. Sul piano giuridico il codice è un’equivalenza notificata all’IMO ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione sulle linee di carico del 1966, della regola I-5 della SOLAS e dell’articolo 9 della STCW. Non è un regime di comodo alleggerito: è un regime parallelo, dichiarato come tale.
Malta ha pubblicato il proprio Commercial Yacht Code 2025 il 4 giugno 2025, in vigore dal 1° luglio 2025 in sostituzione del CYC 2020. È la clausola di transizione a contare: gli yacht certificati secondo il vecchio codice devono passare al nuovo entro la prima visita di rinnovo successiva al 31 dicembre 2025. In termini operativi, il passaggio si gioca nel corso del 2026, nave per nave, al ritmo dei rinnovi.
Il registro delle Isole Marshall ha diffuso nell’autunno 2025 il proprio Yacht Code 2026 (MI-103), applicabile dal 1° gennaio 2026 in sostituzione dell’edizione 2021, agli yacht nuovi di 24 metri e oltre in lunghezza di bordo libero. È la revisione più pesante degli ultimi cinque anni: criteri di stabilità affinati per tenere conto delle tendenze progettuali e dei materiali alternativi, visita di peso a nave scarica obbligatoria almeno ogni cinque anni con ripetizione della prova di stabilità quando gli scostamenti superano le soglie ammesse, nuove regole per i locali di stoccaggio e ricarica delle batterie agli ioni di litio, e rinvio esplicito al Codice IGF per gli impianti a GNL, ibridi e a combustibile con basso punto di infiammabilità.
La trappola non è il contenuto del codice, è la data di impostazione della chiglia
È qui che i progetti vengono colti di sorpresa. Il caso meglio documentato è quello del REG. Dopo la pubblicazione dell’edizione 2024 l’amministrazione ha ricevuto abbastanza domande dall’industria da convocare un gruppo di lavoro il 27 marzo 2024 e poi pubblicare la nota REG YC GI 2024/1. La nota disapplica due requisiti della nuova edizione: i criteri di stabilità per le aperture nello scafo il cui bordo inferiore si trova a meno di 600 mm sopra la linea di carico massima e per i garage tender allagabili (Parte A, sezioni 11.5 e 11.6), e la protezione passiva antincendio dei locali chiusi che ospitano veicoli con benzina nel serbatoio, sulle unità di stazza inferiore a 500 GT. Ma li disapplica soltanto per le navi il cui contratto di costruzione è stato firmato prima del 1° gennaio 2025 e la cui chiglia è stata impostata entro il 1° gennaio 2026.
Quella data è alle spalle. Un progetto la cui impostazione di chiglia slitta di tre mesi non perde tre mesi di programma: cambia regime normativo, con conseguenze progettuali — bordo libero, garage tender, compartimentazione antincendio — che nessuna nota di esenzione tardiva può recuperare. Lo stesso ragionamento vale alle Marshall: i contratti firmati dal 1° gennaio 2026 ricadono integralmente sotto il codice 2026, mentre i progetti anteriori possono restare sotto il codice 2021 purché la chiglia sia impostata nei termini ammessi.
Che cosa converge e che cosa no
Sopra le 500 GT i grandi codici sono ormai ampiamente allineati: gli scarti tra REG, Malta e Marshall attengono più all’interpretazione che alla sostanza, e il meccanismo delle Alternative Design and Arrangements — l’equivalenza dimostrata per via di calcolo anziché per conformità prescrittiva — è riconosciuto ovunque. La divergenza persiste sotto le 500 GT, proprio dove si concentra buona parte del portafoglio ordini.
Vale poi la pena ricordare che il Red Ensign Group non è un registro unico. Solo sei amministrazioni — Regno Unito, Bermuda, Isole Cayman, Isole Vergini Britanniche, Gibilterra e Isola di Man — sono di categoria 1 e possono immatricolare senza limiti di stazza, tipo o lunghezza. Le altre sette, di categoria 2, si fermano a 150 GT, estendibili a 400 GT previo accordo con il Regno Unito. Uno yacht di 45 metri non ha quindi tredici opzioni britanniche: ne ha sei.
Che cosa verificare adesso
Per una nave in esercizio: la data della prossima visita di rinnovo e l’edizione del codice che si applicherà in quell’occasione. Per un refit importante: il codice delle Marshall prevede espressamente che una modifica maggiore possa far scattare la piena conformità 2026 sulle sezioni interessate — una questione da definire con l’ente di classifica prima dei lavori, non durante. Per una nuova costruzione: la data di firma del contratto e la data di impostazione della chiglia, messe nero su bianco, prima di qualsiasi discussione sulla bandiera.
La bandiera resta una scelta strategica. È semplicemente diventata una scelta datata.
Fonti
- Red Ensign Group Yacht Code, Part A — edizione luglio 2024 (PDF)
- REG YC Guidance Information 2024/1 — date di implementazione (PDF)
- Red Ensign Group — Revised Red Ensign Group Yacht Code published
- Red Ensign Group — registri di categoria 1 e 2
- Transport Malta — The Malta Ship Registry launches the new Commercial Yacht Code 2025
- CSB Group — Transport Malta issues revised Commercial Yacht Code (CYC 2025)
- IRI — RMI Yacht Code (MI-103)
- Rosemont International — The 2026 Republic of the Marshall Islands Yacht Code (MI-103)
- Boat International — How yacht flag states and Large Yacht Codes shape superyacht regulation (2026 update)